domenica 10 maggio 2020



DALL'ULTIMO REPORT UFFICIALE DELL'ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA' SI EVINCE CHE, SU 2.621 CARTELLE CLINICHE ANALIZZATE SIN DALL'INIZIO DELLA CRISI SANITARIA, SOLTANTO 101 PAZIENTI (OVVERO IL 3,9% DEL CAMPIONE) PRESENTAVANO 0 PATOLOGIE. PER TUTTI GLI ALTRI PAZIENTI IL NUMERO DI PATOLOGIE, MEDIAMENTE, AMMONTAVA A 3 O PIU' PATOLOGIE (GRAVI O GRAVISSIME) E PER QUESTA RAGIONE, CON OGNI PROBABILITA', SAREBBERO MORTI COMUNQUE. 
PER QUALE IMPERSCRUTABILE RAGIONE I DATI AGGIORNATI FINO A UNA MEZZ'ORA FA, DATA IN CUI SCRIVIAMO, INDICANO CON CERTEZZA I DECESSI PER COVID-19 A QUOTA 30.395? 
APPARE EVIDENTE CHE I DECESSI CONTEGGIATI QUOTIDIANAMENTE SONO COMPRENSIVI DI TUTTE LE CAUSE PER CUI SI MUORE NORMALMENTE IN ITALIA (647.000 CIRCA ALL'ANNO SECONDO L'ISTAT).
INOLTRE, E' SCRITTO IN UN RECENTISSIMO STUDIO DELL'ISTAT (Le cause di morte nel periodo 1 marzo-30 aprile 2017 e un confronto con i decessi Covid-19 nel 2020), "SOLO IL CONTRIBUTO DELL'ANALISI DI TUTTE LE SCHEDE CON LA CERTIFICAZIONE DELLE CAUSE DI MORTE DEL 2020 CONSENTIRA' DI INDIVIDUARE LE MALATTIE CHE HANNO MAGGIORMENTE RISENTITO DEGLI EFFETTI DELLA PANDEMIA".
CI CHIEDIAMO SE QUESTA PERCENTUALE COSI' BASSA DI DECEDUTI DI COVID-19 CON 0 PATOLOGIE PREGRESSE GIUSTIFICHI IL CONTROLLO SECURITARIO E GLI ARRESTI DOMICILIARI CUI IL GOVERNO DI STAMPO SUDAMERICANO "CONTE BIS", CON LA COMPLICITA' DI PARLAMENTARI INDEGNI DI RIVESTIRE TALE CARICA IN UNA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA, STA SOTTOPONENDO, CON POLIZIESCA VIOLENZA, IL POPOLO ITALIANO?
 
di Antonio Tortora





Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia Patologie preesistenti - Aggiornamento del 7 maggio 2020 (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia#4) 

 

Mentre scriviamo queste riflessioni, traendo spunto da fonti ufficiali  e al solo scopo di invitare alla riflessione anche il lettore più distratto, ci capita sott'occhio un articolo apparso sul quotidiano catto-comunista Avvenire, a firma di Aldo Nove. La frase che ci colpisce, a parte l'ncomprensibilità dell'intero articolo, è la seguente: " Come lanciati in una corsa esiziale, stiamo brutalmente frenando. Tutto il mondo lo sta facendo. E ciò è tanto, e veramente, meraviglioso". Non appaiono demenziali tali parole scritte da un soggetto cher non ha, evidentemente nulla nè di cattolico nè di comunista, in un Paese dove non c'è più libertà e i normali cittadini incensurati sono sottoposti ai più duri arresti domiciliari e a un controllo ossessivo-compulsivo da parte di gentaglia che, quando ha giurato fedeltà alla Costituzione e alla Repubblica, se la rideva e preparava la dittatura? Dunque oltre ai morti, ai contagiati e ai tamponati, forse, sarà opportuno comincire a fare la conta degli squilibrati mentali.


Riportiamo di seguito l'analisi dell'Istituto Superiore di Sanità relativo al paragrafo 3 dedicato al grafico del numero delle patologie (sopra) e al grafico relativo alle patologie osservate (sotto) che abbiamo riportato in immagine:


 
Il grafico presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione da SARS-CoV-2) nei pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto da 2621 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,3 (mediana 3, Deviazione Standard 1,9). Complessivamente, 101 pazienti (3,9% del campione) presentavano 0 patologie, 393 (15,0%) presentavano 1 patologia, 558 (21,3%) presentavano 2 patologie e 1569 (59,9%) presentavano 3 o più patologie. Prima del ricovero in ospedale, il 24% dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi seguiva una terapia con ACE-inibitori e il 17% una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l'angiotensina). Nelle donne (n=850) il numero medio di patologie osservate è di 3,4 (mediana 3, Deviazione Standard 1,9); negli uomini (n=1771) il numero medio di patologie osservate è di 3,2 (mediana 3, Deviazione Standard 1,9). 


Tratto da https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia#4




Fonti: 
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia#4 
https://www.istat.it/it/files//2020/03/Nota_Tavole_Regionali_cause_morte_1marzo_30Aprile-_2017_e_2020.pdf (Studio Istat dell'8 maggio 2020: "Le cause di morte nel periodo 1 marzo - 30 aprile 2017 e un confronto con i decessi Covid-19 nel 2020).
https://www.google.com/search?client=firefox-b-d&q=numero+di+morti+in+italia+per+covid-19 (Panoramica dei casi - Google.com). 
http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?area=nuovoCoronavirus&id=5351&lingua=italiano&menu=vuoto (Ministero della Salute - Dati aggiornati al 9 maggio 2020, ore 18.00). 
https://www.money.it/Bollettino-Protezione-Civile-oggi-9-maggio-coronavirus-numero-contagi-morti-guariti (194 deceduti in una giornata ma non di Covid-19 bensì per tutt'altre cause).
https://www.agi.it/fact-checking/news/2020-04-08/morti-con-di-coronavirus-conteggio-8273566/ (Perchè il dato sui decessi è incerto).
https://www.youtube.com/watch?v=UT7fK4sACtw (Il numero dei morti è falso.
Infatti i #numeri che oggi ci indicano oltre 30 mila morti (243 vittime in più) e 217.185 mila contagi (1327 in più) potrebbero essere non solo falsi, ma anche diametralmente opposti. Il virus non causerebbe alcun decesso, i primi #casi in #Italia risalirebbero allo scorso ottobre e già un terzo della popolazione lo avrebbe contratto. A rivelarlo uno studio shock condotto dal professor Pasquale #Bacco che insieme ad un gruppo di ricercatori ha effettuato 7038 visite mediche a partire dal mese di febbraio. Stando al suo racconto ci sarebbe una storia da ribaltare e riscrivere di sana pianta. Per conoscere la sua versione dei fatti Luigia Luciani e Stefano Molinari hanno intervistato il dottor Pasquale Bacco, medico legale e ricercatore).




 



giovedì 7 maggio 2020

LA MORTE DELLA DEMOCRAZIA E IL COLPO DI STATO TECNOSANITARIO CHE STA TRAGHETTETANDO L'ITALIA VERSO UN ORWELLIANO CAPITALISMO DELLA SORVEGLIANZA E' DESTINATO SIN DA ORA A IMPORCI, MANU MILITARI, PROFONDE E INNATURALI MODIFICHE COMPORTAMENTALI.

E MENTRE I COMITATI TECNICO-SCIENTIFICI E LE TASK FORCE DI CONTE E COMPANY SI GINGILLANO CON DATI E FILE DELLE NOSTRE VITE PROFANATE E DISTRUTTE (CUI PRODEST?) LO STATO BECCAMORTO CHIEDE AI BERGAMASCHI LA FATTURA DELLE CREMAZIONI, AVVENUTE DI NASCOSTO E IN FRETTA E FURIA. TUTTO CIO' SENZA PERMETTERE I CONSOLIDATI PLURIMILLENARI  RITI COMUNITARI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA MORTE, DI DOLORE INDIVIDUALE E CONSOLAZIONE COLLETTIVA, DI PIETAS PROFONDA LEGATA AL DRAMMATICO MOMENTO DEL DISTACCO. COSI' FACENDO HA MOSTRATO IL SUO VERO, ORRIBILE VOLTO TRASFORMANDO ESSERI UMANI IN RIFIUTI TOSSICI. NESSUN GOVERNO ERA MAI GIUNTO A TANTO. SOLTANTO INDIVIDUI SENZ'ANIMA E ANNEBBIATI DALLA PAURA, SONO DESTINATI A NON PORSI DOMANDE SU QUESTI GRAVISSIMI E ABERRANTI COMPORTAMENTI DELLO STATO. PER COPRIRE LE RESPONSABILITA' GOVERNATIVE, IN MERITO ALLA GESTIONE FALLIMENTARE DELL'EMERGENZA SANITARIA OCCORREVA E ANCORA OCCORRE, EVIDENTEMENTE, FAR SCOMPARIRE TUTTE LE PROVE.
Di Antonio Tortora


 Conte e i tecnici demoliscono la democrazia: riflessioni del giornalista Antonio Tortora

 
Fattura cremazione. (Tratto da: https://it-it.facebook.com/RobertoCalderoli/photos)

"L'uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al becchino" scriveva il drammaturgo Ettore Petrolini agli inizi del '900 ma non avrebbe mai potuto immaginare che, in un futuro lontano, lo Stato si sarebbe trasformato in necroforo, riconfigurandosi nelle vesti di eliminatore di rifiuti tossici umani. Eh si! Nella sua foga normatrice e burocratizzante ha inventato, unico al mondo, un nuovo rifiuto da differenziare, quello umano. Senza fondati motivi, sembra, visto che il contagio, dopo la morte, è molto improbabile e che la stessa circolare del Ministero della Salute  dell'8 aprile 2020, alla lettera B,  recita: "premesso che con il decesso cessano le funzioni vitali e si riduce nettamente il pericolo di contagio (infatti la trasmissione del virus è prevalentemente per droplets e per contatto) e che il paziente deceduto, a respirazione e motilità cessate non è fonte di dispersione del virus nell'ambiente". Allora ci chiediamo il perchè di questi trasporti notturni, con mezzi pesanti militari, cremazioni frettolose, troppo frettolose, violazione del dolore familare, divieto di funerale e di tutti i riti consolidati? 
Cosa è accaduto veramentre a Bergamo e nel territorio lombardo? Perchè non ci sono risposte? Perchè tutto ciò che è accaduto nel profondo nord non si è verificato in nessun'altra parte d'Italia? Troppe domande senza risposta caro Presidente del Consiglio dei Ministri e la mania di secretare tutto ha insospettito finanche il Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica). Presto o tardi la verità uscirà fuori.
Nella stessa circolare troviamo poi, al punto E, la seguente raccomandazione: "Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati di COVID-19, sia se deceduti in corso di ricovero presso un reparto ospedaliero sia se deceduti presso il proprio domicilio". Perfetto, e allora, in mancanza di una precedente diagnosi sicura si può ragionevolmente desumerre che sono stati dichiarati deceduti tutti per Covid-19? Indipendentemente dalla reale e documentata presenza del coronavirus? Ciò appare troppo assurdo e fuorviante ed è destinato a ingenerare sempre più dubbi sulla massimva narrazione mediatica e sugli strani numeri forniti da una troppo disinvolta Protezione Civile nonchè a un irragionevole ed eccessivo procurato allarme che, forse, nasconde altre verità. Quando la magistratura si farà carico di indagare approfonditamente su tali aspetti della vicenda emergenziale che non ci sembrano affatto secondari? Anche il termine usato nel documento per il deposito dei defunti al cimitero e cioè"conferimento" rende subito l'idea di un rilascio di rifiuti in una discarica. Infatti, alla lettera E dedicata al summenzionato "conferimento" al cimitero, si legge: "Onde evitare sovraffollamento anche dei soli addetti, stante il divieto di svolgimento di riti funebri, bisognerebbe prevedere che l’arrivo di trasporti funebri sia in cimitero che al crematorio debba essere sfalsato come orari da parte dei rispettivi gestori, con l’obiettivo di minimizzare l’assembramento di persone, derivante da diverse sepolture o cremazione". A memoria d'uomo nessun provvedimento, relativo alla burocrazia della morte, fu così drammaticamente inumano e sprezzante delle emozioni e delle sensibilità dei familiari e dei congiunti.
E' sospetto, molto sospetto, questo continuo riferimento al termine "assembramento" destinato a indicare, nelle menti deliranti di chi ci governa e fra coloro che devono far rispettare anche le più folli norme, ovvero le forze dell'ordine, qualunque innocua vicinanza. Eppure il termine significa "riunione occasionale di persone all'aperto per dimostrazioni o altro" oppure adunanza di soldati per il combattimento" o ancora "moltitudine di armati" (vocabolario Treccani), e ciò lascia chiaramente intendere che noi tutti siamo visti da questo Stato paranoico e illiberale come nemici da soggiogare e la semplice e naturale vicinanza un comportamento da reprimere. Tutto ciò è contro natura. La prescrizione sanitaria, a nostro avviso, qui non c'entra nulla e inoltre l'uomo è un animale sociale e senza questa socialità, oggi tanto rifuggita con orrore, l'individuo perde il significato stesso della sua esistenza e si chiude, non per libera scelta come farebbe un eremita o un misantropo, bensì per obbligo di decreto,  in una solitudine che lo porterebbe comunque alla morte. A meno che non diamo credito alla teoria, falsa, oscena ma molto accreditata tra questi squilibrati del Governo, "che lo Stato sarebbe abilitato sistematicamente a farti fuori per il tuo bene"!
Ma chi sono gli ispiratori di tutto questo? Virologi mediocri e sfigati, contagiati da conflitti d'interesse inconfesabili, che hanno raggiunto il loro parassitario momento di notorietà esercitandosi in scontri dialettici infiniti ed incomprensibili? "Scienziati" autoproclamatisi tali,  che vagheggiano il raggiungimento di nuove e oscure forme di potere fra cui una splendida dittatura terapeutica imposta dai vaccini inutili e pericolosi (ma molto remunerativi) di Big Pharma? Tecnici dei comitati tecnico-scientifici e delle task force che, oltre a danneggiare irreparabilmente il tessuto sociale che ancora persisteva nel nostro Paese, litigano e si isultano vicendevolmente pur di primeggiare agli occhi del potente di turno? Politici che, al di fuori dell'esecutivo e di Conte, sono annoiati o in vacanza visto che, soprattutto le opposizioni non si oppongono a nulla, se non molto sporadicamente e altrettanto ipocritamente? Qualche centinaio di persone, che vivono negli agi, al fuori della vita vera e immerse nei meandri dei Big Data e dei tracciamenti, tutte mobilitate dai prestigiatori Di Maio e Conte, ha sostituito il Parlamento che non ha più alcuna ragione di esistere. I circa 15 comitati tecnico-scientifici e le decine e decine di taska forse, per una ammontare di circa 800 "esperti" hanno preso in pugno la situazione, su autorizzazione del Deep State italiota ma forse anche straniero, e ci stanno trasformando in asociali, sociopatici e psicopatici; e finanche in feticisti di mascherine che fino a pochi giorni fa erano giudicate inutili dagli "scienziati" e invece oggi che le Regioni, alcuni uomini delle istituzioni in particolare della Protezione Civile, parenti di uomini politici ed ex cariche dello Stato hanno fiutato il business del presente e del futuro, sono diventate magicamente e scientificamente obbligatorie, anche all'aperto. Ma tornando al Parlamento, alla luce della sua incapacità politica di farci uscite dalla persistente condizione di arresti domiciliari e di limitazioni autocertificative umilianti che stanno facendo impallidire il resto del mondo civile, a cosa serve più? Noi tutti cittadini siamo ancora alla ricerca di un Tribunale di sorveglianza che decida di scarcerare il popolo italiano................e non pare che ci siano molte speranze visto che la compassata voce notturna di Conte elargisce solo dei ridicoli, paternalistici e obsoleti "noi concediamo...", "noi permettiamo....", "noi consentiamo..."; il tipico caso in cui ognuno di noi auspicherebbe, a proposito di paternalismo, di non subire l'autorità di alcun padre autoritario e irragionevole.




 

lunedì 4 maggio 2020

CIRCA 16 MESI FA UN GRUPPO DI MEDICI MEMBRI DEL GRUPPO DI LAVORO SCIENTIFICO-GIURIDICO "VACCINO VERITAS" DIFFIDARONO ALCUNI LORO COLLEGHI FRA CUI BURIONI, RICCIARDI, VILLANI, LOPALCO E PREGLIASCO ALCUNI DEI QUALI, DURANTE L'ATTUALE EMERGENZA SANITARIA,  SONO DIVENTATI VERE E PROPRIE STAR MEDIATICHE. IL CHE CI AIUTA A COMPRENDERE CHE LA SCIENZA, IN PARTICOLARE QUELLA MEDICA, NON E' UNA FEDE E NON PREVEDE AFFATTO L'UNANIMITA' IN MERITO ALLE TEORIE  E ALLE PRATICHE TERAPEUTICHE. 
CON LA TECNOLOGIA SPINTA OLTRE I LIMITI ETICI POI LA SCIENZA E' DIVENTATA ANCHE IL BUSINESS DEL XXI° SECOLO, OLTRE A ESSERSI TRASFORMATA IN  UNA VERA E PROPRIA FORMA DI POTERE SANITARIO NONCHE' AD AVER GENERATO INNUMEREVOLI CONFLITTI D'INTERESSE PENETRANDO MASSIVAMENTE LE FONDAMENTA POLITICHE DI QUASI TUTTI I PAESI, ITALIA COMPRESA.

Di Antonio Tortora

Tratto da: www.terranuova.it

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando (epoca galileiana) la scienza fu concepita come concezione del sapere alternativa alle dottrine tradizionali aristotelico-tolemaiche in quanto sintesi di esperienza e ragione, acquisizione di conoscenze verificabili, sempre meritevoli di pubblica discussione e, per questo, libere da ogni principio di autorità. Nella contemporaneità la scienza è diventata essa stessa un potere corteggiato e implementato dalla politica che ha perso ogni sua funzione tradizionale in quanto non si riflette più nella dimensione comunitaria e cioè dello Stato e del cittadino bensì tende ad attuare tutte le procedure necessarie alla conservazione del potere cristallizzato in un'unica finalità ossessiva: il controllo sociale. Per questa ragione l'attuale Governo del prestigiatore Conte e, a cascata, dei suoi folli imitatori nazionali, regionali e locali si sono dotati di comitati tecnico-scientifici e task force; tutte entità che hanno la prerogativa di trattare ciascun individuo come un numero e il popolo come una macchina produttiva soggetta a tassazione che cercano di far funzionare a loro piacimento. Ma tornando all'oggetto del contendere riteniano utile fornire qualche elemento chiarificatorio circa la diffida di "Vaccino Veritas" per far comprendere in mano a chi stiamo e le gravissime responsabilità di un Governo autoritario e in preda a un delirio autoassertivo che ha deciso di non fermarsi nell'opera di distruzione di un Paese straordinario come l'Italia che non meritava una classe politica così violenta e irresponsabile. Non intendiamo scendere troppo nel tecnico (il documento integrale è disponibile fra i link alla fine dell'articolo), per cui riportiamo qualche passo, a nostro avviso, significativo. A pagina 8 e al punto 14 si legge: "al contrario di quanto fin qui esposto, secondo notizie di stampa nonchè alla luce di altra documentazione comunque pubblica, i Sig.ri Gualtiero Walter Ricciardi (ex presidente ISS), Roberto Burioni (ordinario di microbiologia e virologia), Alberto Villani (presidente Società italiana di pediatria), Pier Luigi Lo Palco (cooordinatore strategie vaccinali ECDC), e Fabrizio Pregliasco (sovraintendente sanitario dell'IRCCS), avrebbero sostenuto e propagandato con forza, facendo leva sull'autorevolezza dei propri titoli e ruoli scientifici e istituzionali, l'infondata idea e/o suggestione di "falsa scienza" secondo cui i vaccini in generale ed in particolare quelli inseriti nell'attuale Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (previsti dalla legge 119/2017, sarebbero privi di significative conseguenze negative gravi per la salute dei vaccinati e che le relazioni avverse gravi correlabili ai vaccini avrebbero un'incidenza pari o minore ad 1 su un milione". IL dott. Villani, per esempio, avrebbe, "in un'audizione parlamentare tentato di depotenziare anche le sentenze della Magistratura sostenendo che una cosa è la verità giudiziaria......e un'altra è il progresso scientifico". Incredibile! In tal caso si contesta la verità che emerge da un giudizio, in Tribunale, per affermare che, così ci sembra di interpretare, il progresso scientifico è da collocare al di sopra di tutto e di tutti, non solo al di sopra dei danneggiati o deceduti a causa dei vaccini ma anche al di sopra del diritto che è l'unica arma che il cittadino ha per tutelarsi in uno Stato civile e democratico. Un vero e proprio delirio.....di onnipotenza. E allora noi italiani perchè dovremmo sperare in un vaccino per la malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2, di cui si sa ben poco (nemmeno l'origine è certa), e di cui comunque sono state individuate molte cure a basso costo i cui risultati, sia pur sperimentali e parziali, stanno dando ottimi risultati? Non solo ma qualunque virus è destinato a mutare oltrechè a comportarsi in maniera differenziata da persona a persona per cui i protocolli vaccinali, cone qualunque altra cura o terapia massiva, potrebbero rivelarsi inefficaci e drammaticamente pericolosi. Dunque quando sarà pronto il vaccino il virus sarà mutato come è successo in altre recenti epidemie.  Ecco dunque la risposta alla ormai famosa telefonata intercorsa tra Conte e Bill Gates che da satrapo dell'informatica si è trasformato nel Grande Vaccinatore Planetario in previsione di più gloriose finalità: passare per un salvatore dell'umanità come se fosse un medico dedito alla salvezza dei poveri malati; in realtà è solo un normale investitore-speculatore a caccia di denaro e potere. Arricchire i propri conti bancari, tutti situati, probabilmente, in paradisi fiscali ed esentasse. Foraggiare l'industria dei farmaci sintetici che provocano altrettanta morte e sofferenza al pari delle malattite (basta leggere le avvertenze e le controindicazioni di ogni farmaco per convincersene) al fine di consolidare le dittature sanitarie che stanno soppiantando quelle politico-ideologiche e militari. Suggeriamo di leggere il documento-diffida di "Vaccino Veritas" attentamente per capire che il conflitto d'interessi è connaturato, nel nostro Paese, alla stessa attività scientifica e di ricerca. E non nutrivamo dubbi visto l'accanimento con cui si cercano di imporre i vaccini a tutti e obbligatoriamente quasi come se le Corporation del farmaco avessero come finalità primaria quella di riuscire a controllare completamente anche il nostro corpo. Un'interessante osservazione riportata a pag. 11 della diffida recita: "un trattamento sanitario può essere imposto solo nella previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento  sanitario, e pertanto tollerabili". Ci sembra un'affermazione improntata alla più assoluta ragionevolezza. Ma nel nostro Paese, dove la costituzione è ormai da troppo tempo calpestata in ogni momento, tutto deve essere obbligatorio, per forza. Eppure ogni anno si celebra la Festa della Liberazione e ci chiediamo Liberazione da cosa? da quel nazifascismo che uscito dalla finestra settant'anni fa è rientrato, prepotentemente, attraverso il droplet zoonotico e virale nel 2019/2020?
Alla fine del documento Burioni, Ricciardi,Villani, Lopalco e Pregliasco vengono diffidati "dal rilasciare interviste scritte o verbali e ogni altra forma di esternazione di "falsa scienza", relativamente a infondate negazioni e/o sottovalutazioni dei non trascurabili rischi e danni di eventi e reazioni avverse gravi correlabili alle vaccinazioni. In difetto, non potendosi escludere l'eventualità del determinarsi delle conseguenze gravemente dannose sopra indicate e direttamente correlate alle suddette esternazioni, ci si riserva di adire l'Autorità giudiziaria, nessuna sede esclusa, al fine di chiedere che si valuti la riconducibilità delle possibili eventuali lesioni gravi e/o gravissime, finanche il decesso, alla detta condotta. Si precisa, fin da subito, come la presente diffida sarà posta a disposizione dei soggetti i cui figli o sottoposti dovessero subire eventi avversi gravi correlabili alle vaccinazioni, nel caso gli stessi confermassero di aver prestato il proprio consenso informato alla vaccinazione a seguito della lettura o l'ascolto di generiche e infondate rassicurazioni di "falsa scienza", negazioniste della reale e documentata incidenza - per nulla statisticamente trascurabile - di reazioni ed eventi avversi gravi correlabili ai vaccini, esternate dai soggetti diffidati in riferimento a casi specifici o diffuse alla popolazione tramite i media o in qualunque altro modo. La presente valga quale formale atto di significazione, messa in mora e diffida".
Dunque potrebbe essere spiegata la motivazione dell'ossessione vaccinale che, nonostante le numerose ed efficaci cure alternative sperimentate e già disponibili, affligge tutti: gli "scienziati" mediatici che credono di essere più scienziati degli altri; i politici che con la scusa dell'emergenza sanitaria si esercitano a tiranneggiare un popolo che non li merita; i media mainstram del giornale unico del virus che vedono in ogni aspetto della pandemia una maniera per far aumentare l'audience sperando che duri in eterno; lo stesso popolo che, manipolato come non era mai accaduto, spera nel vaccino essendo ormai contagiato dalla Sindrome di Stoccolma e dunque trasformatosi in complice del proprio carceriere.

I firmatari della diffida presentata da "Vaccino Veritas" sono:
Dr. Franco Trinca (Biologo - Perugia), Dr. Fabio Franchi (Medico, Infettivologo - Trieste), Dr. Armando Lippolis (Medico Omeopata - Torino), Dr.ssa Anna Rita Iannetti (Medico, Prevenzione e Salute – AUSL Pescara), Dr. Dario Miedico (Medico Legale - Savona), Dr. Roberto Petrella (Medico, Ginecologo - Teramo),Dr. Gerardo Rossi (Medico, Ortopedico - Macerata), Avv. Roberto Ionta (Avvocato - Napoli) 


Se volete sapere cosa c'è nei vaccini in generale riportiamo qui un video relativo ai risultati scioccanti delle analisi di 4 vaccini in commercio, audizione della Camera dei Deputati:

  
Fonti:
https://mednat.news/vaccini/DiffidaControDiffusioneFalsaScienza.pdf (Diffida a Burioni, Ricciardi, Villani, Lopalco, Presgliasco).
http://www.europeanconsumers.it/wp-content/uploads/2019/03/Le-posizioni-di-European-Consumers-sul-dibattito-vaccinale.pdf.
https://www.freedompress.it/obbligo-vaccini-fatto-politico-e-non-scientifico-european-consumers-un-intrigo-disarmante-nessuna-tutela-del-minore/.
https://www.maurizioblondet.it/diffida-contro-la-diffusione-di-falsa-scienza/.
https://www.youtube.com/watch?v=3fEvgIDA9z4. (risultati scioccanti delle analisi di 4 vaccini in commercio, audizione della Camera dei Deputati).
https://www.corvelva.it/ (per saperne di più).



domenica 3 maggio 2020

"NULLA POENA SINE LEGE!
  NON ABBASSIAMO LA GUARDIA SUI DIRITTI INVIOLABILI GARANTITI DALLA COSTITUZIONE". VITTORIO SGARBI, POLITICO E CRITICO D'ARTE ANTICONFORMISTA E CAPACE DI PENSARE ALTRIMENTI HA INDIRIZZATO UN APPELLO 
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA CHIEDENDOGLI DI FAR SENTIRE LA SUA  VOCE IN QUALITA' DI GARANTE DELLA COSTITUZIONE. 
L'appello è firmato da numerose personalità di diversa estrazione e provenienza fra cui  Bernard-Henri Levy, Giulio Giorello, Petros Markaris, Tahar Ben Jelloun, Elena Loewenthal, Alain Elkann E Clint Eastwood.  

di Antonio Tortora

 Il giornalista partenopeo Cav.Antonio Tortora illustra l'appello di Sgarbi al Presidente Mattarella


"Coloro che sacrificano la libertà per una temporanea sicurezza non meritano nè libertà nè sicurezza". Bennjamin Franklin (uno dei padri fondatori degli Stati Uniti).



Il Presidente della Repubblica "prima di assumere le sue funzioni - è scritto all'art.91 della carta costituzionale - presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune". Ora, per i poteri e le funzioni di cui dispone può essere considerato, in omaggio alla terminologia ricorrente nel linguaggio dei nostri costituenti, "guardiano o tutore della Costituzione"; ciò significa che ha anche il compito fondamentale di difendere i cittadini da eventuali abusi legislativi. E appare evidente che Vittorio Sgarbi e gli altri firmatari indirizzano l'appello proprio alla persona giusta e cioè a quel custode della Costituzione, "Huter der Verfassung" per dirla alla Carl Scmitt giurista tedesco dei primi del '900, che deve essere davvero indipendente e politicamente neutrale. Non siamo ottimisti, visti i silenzi inspiegabili, del Colle, ma non intendiamo rinunciare a sperare in un miracolo.
Di seguito riportiamo l'accorato appello che non può non vederci solidali poichè, al di là delle appartenenze politiche ammesso che ancora ve ne siano, è sotto gli occhi di tutti lo scempio che si sta perpetrando nei confronti di un Paese tenuto in ostaggio da una classe politica pervicacemente pericolosa per i suoi chiari intenti autoritari tradotti  nell'instaurazione di una dittatura sanitaria; in una folle ed eterodiretta trasformazione dello Stato democratico in Stato terapeutico, in un abuso autocertificativo eretto a metodo di controllo tipico di uno Stato di Polizia che non ha eguali nella storia italiana, nemmeno nelle peggiori dittature degli inizi del Novecento. Il concetto di democrazia si è svuotato di significato anche grazie a un Parlamento assente e irresponsabile, a Ministri che sembrano zombie che distruggono tutto quello che toccano, scuola compresa, e a un Presidente del Consiglio dei Ministri che odia, oltre ogni umana comprensione, bambini, anziani, lavoratori, imprenditori, professionisti, commercianti e, in altre parole, ogni essere vivente tranne chi è d'accordo con lui e le sue follie da caudillo sudamericano. Questo oscuro personaggio, non eletto e sbucato dal cappello dall'ormai famoso prestigiatore italo-cinese Di Maio, che afferma di non "operare nell'ombra" fa le sue dirette Facebook di notte, le sue conferenze stampa di notte, le sue visite a Brescia e Bergamo di notte. Abitudini troppo vampiresche per sostenere di operare alla luce del sole. Per di più, ci sono gli ambigui rapporti con Bill Gates (chi è costui?) che proprio non si capisce cosa c'entri con la politica italiana visto che è ossessionato dal suo nuovo business post-Microsoft: i vaccini, per cui è diventato il finanziatore di Big Pharma e sostenitore delle sterilizzazioni di massa nonchè della depopolazione mondiale. O forse c'entra? E molto pure. D'altra parte Conte è abituato ai comitati tecnco-scientifici (sic), ai consulenti non politici (sic), ai virologi massmediatici con immuità e ubiquità radiotelevisiva (sic), a manager per cui conta solo il 5G e nulla più, nemmeno moglie e figli (sic). Gente fredda, senz'anima e dotata di burocratica freddezza come Borrelli, di voce metallica come Arcuri e comportamenti robotici come Colao. Per loro, che non sono nessuno se non per il caudillo e il suo entourage, l'intero popolo italiano deve essere governato con algoritmi, data base, tracciabilità, autocertificazioni, protocolli, decreti, circolari e altri strumenti cervellotici che dimostrano con chiarezza che ci ritengono macchine da controllare e da comandare "in remoto" come amano dire i fanatici del digitale alla Matrix. Essi hanno l'attitudine ad amministrare burocraticamente la vita e la morte come abbiamo potuto ammirare quando hanno allestito l'autocolonna militare per il trasporto delle salme allo scopo di dimostrare quanto diprezzano la vita e gli umani che ancora sono capaci di viverla. Ma forse saranno immortali visto che di umano non hanno nulla tranne che la forma fisica. Gente che il Parlamento, se avesse ancora un briciolo di dignità, dovrebbe congedare senza troppi riguardi visto che nessuna legge li prevede. E intanto, con il distanziamento sociale alla Mengele, il nostro non amato Conte si palesa, come dice Claudio Borghi, "un vero mentitore seriale e patologico" su tutti gli argomenti possibili dal Mes alla Fase 2. Ci hanno fatto odiare i decreti, i codici Ateco, il contagio, il contenimento, il rischio, i bond, i tamponi, le mascherine e tutto l'apparato cinematografico e mediatico che ha consentito loro fraudolentemente e surrettiziamente di massacrare oltre 60 milioni di persone in poco più di due mesi. Tutte menzogne che prima o poi chiederanno giuste e sacrosante riparazioni. A proposito fino a una decina di giorni fa le mascherine- feticcio non servivano e non erano obbligatorie; ora che i Ministeri, la Protezione Civile (Arcuri), i politici (Zingaretti, la moglie di Sileri, Irene Pivetti) e un pò di commercianti raccomandati ne hanno fatto un lucroso business stranamente sono diventate obbligatorie per tutti e sempre. Gentaglia che fa nausea solo ad ascoltarli. Speriamo che, se ci dovessero essere future elezioni cosa di cui dubitiamo fortemente, i cittadini si ricordino delle loro brutte facce.
Di seguito l'appello di Sgarbi e altri a Mattarella:

Nulla poena sine lege!
Non abbassiamo la guardia sui diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione

Caro presidente Sergio Mattarella,
Le scriviamo per esprimerle la nostra preoccupazione per le libertà sospese in Italia, tante, troppe e da troppo tempo. Per farlo facciamo nostre le parole del premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa: "Che la pandemia non diventi un pretesto per l'autoritarismo".

 Non possiamo fare a meno di notare che mentre "gli operatori della sanità pubblica e privata combattono valorosamente contro il coronavirus, molti governi dispongono misure che restringono indefinitamente le libertà e i diritti fondamentali. Invece di alcune ragionevoli limitazioni alla libertà, prevale un confinamento con minime eccezioni, l'impossibilità di lavorare e produrre e la manipolazione delle informazioni". I parlamenti, con il pretesto del contagio da coronavirus, non si riuniscono o si riuniscono "a ranghi ridotti".
Sabino Cassese, giurista ed ex giudice della Corte Costituzionale, ha spiegato che "la libertà personale (art. 13) può esser limitata solo dal giudice, salvo casi eccezionali, ma per un tempo determinato. L'articolo 13, che detta una norma residuale, per ogni tipo di libertà della persona (anche le norme sulla 'privacy' trovano il loro fondamento in tale norma) è stato dimenticato, come se riguardasse solo l'alternativa libertà/arresto-imprigionamento. Neppure la più terribile delle dittature ha interdetto la libertà di andare e venire, e di uscire da casa, per di più selettivamente limitata, per categorie di persone o a titolo individuale, indicate in atti amministrativi".
E ci si chiede chi abbia scelto i componenti della Task force costituita recentemente per affrontare la cosiddetta fase2, alcuni dei quali hanno chiesto, contro ogni principio di uguaglianza giuridica, l'immunità per le conseguenze delle loro azioni. Questo è l'elenco di tutte le nostre libertà sospese: limiti alla circolazione (art. 16 Costituzione), divieti di riunione (art. 17), chiusura di scuole (art. 33 Cost.), chiese (art. 19 Cost.) e tribunali (art. 24 Cost.) limitazioni alla proprietà privata, con divieto di raggiungere le seconde case (art. 42 Cost.), chiusura di cinema, teatri, musei, bar, ristoranti, imprese e attività commerciali e professionali (art. 41 Cost.) oltre alle note - ed è il punto tragico di partenza - limitazioni alla libertà personale (art. 13 Cost.).
"Su entrambe le sponde dell'Atlantico - scrive Vargas Llosa - risorgono lo statalismo, l'interventismo e il populismo con un impeto che fa pensare a un cambio di modello lontano dalla democrazia liberale e dall'economia di mercato. Vogliamo esprimere con energia che questa crisi non deve essere fronteggiata sacrificando diritti e libertà che ci e' costato conseguire. Respingiamo il falso dilemma che queste circostanze obbligano a scegliere tra l'autoritarismo e l'insicurezza, tra l'Orco Filantropico e la morte".
Anche l'Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha ammonito i paesi a rispettare lo stato di diritto, limitando nel tempo le misure eccezionali, al fine di evitare una "catastrofe" dei diritti umani: "Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili. Data la natura eccezionale della crisi è chiaro che gli Stati hanno bisogno di ulteriori poteri per rispondervi. Tuttavia, se lo Stato di diritto non è rispettato, l'emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa. I Governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l'opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere".
Purtroppo oggi il modello cinese più che un riferimento sanitario sembra essere diventato una scelta politica. Ma noi siamo uomini liberi, italiani, occidentali. E rivendichiamo le nostre libertà ed i nostri diritti.

Presidente Mattarella, per questo le chiediamo di fare qualcosa. Faccia sentire la sua voce. La libertà, in democrazia, è il bene più prezioso. Sospesa, ristretta, confinata, autocertificata, non è più libertà.
 
Firmatari dell'appello:
Vittorio Sgarbi
Bernard-Henri Levy
Giulio Giorello
Petros Markaris
Tahar Ben Jalloun
Elena Loewenthal
Alain Elkann
Edward Luttwak  
Clint Eastwood
Gaetano Pesce
Giordano Bruno Guerri
Pietrangelo Buttafuoco
Daniel Oren
Massimiliano Lenzi
Davide Rondoni
Sergio Castellitto
Margaret Mazzantini
Nicola Porro
Ornella Muti
Camillo Langone
Lella Curiel
Pietro Carriglio
Carlo Vulpio
Roberto Mezzaroma
Alberto Bagnai
Monica Ferrando
Giuliano Cazzola
Franco Bechis
Maurizio Donadoni
Gualberto
Francesca Dalla Monica
Gianfranco Vissani
Giuliana Pogni
Paolo Becchi
Paolo Barnard
Gianni Morelembaum
Angelo Crespi
Red Ronnie
Lillo di Mauro
Edoardo Sylos Labini
Vittorio Pezzuto
Massimo Boldi
Ubaldo Bonuccelli
Marco Castoldi (Morgan)
Gaetano Savatteri
Gianluigi Paragone
Paolo Bianchini
Chiara Giordano
Dimitri Buffa
Andrea di Consoli
Luca Salsi
Francesca Filauri
Claudio Messora
Stefano Morelli
Anna Maria Repice
Alessandro Sansoni
Diego Bernardi
Lara Rincicotti
Christian Elettra Iacheri
Eleonora Ortica
Domenico Moretti
Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
Franco Torchia
Enzo Palumbo
Gianluca Lorenzale
Lucilla Gallo
Bruna Barbato
Giovanni Corti
Camilla Corti
Francesco Bonanni
Gloria Gallo
Enea Franza
Mariapia La Malfa
Paolo Barbato
Nazzareno Di Stefano
Arianna Alessandrini
Andrea Bonuomo
Delia Mangiaracina
Paolo Dias
Paolo Riparbelli
Roberto Giuliano
Benedetta Lorenzale
Margherita Delle Vedove
Filippo Arcangeli
Fabrizio Barberini
Marco Scotto Lavina
Adriana Sanetti
Anna Maria Sanetti
Fabrizio Sequi
Fabio Arcangeli



https://www.youtube.com/watch?v=0kMaX9bGyLw (Nostro video frelativo all'appello di Sgarbi a Mattarella).




  

sabato 2 maggio 2020

 GLI ITALIANI, DEL TUTTO NARCOTIZZATI DAI QUOTIDIANI BOLLETTINI DI GUERRA, PENDONO DALLE LABBRA DELLE NUOVE VERE STAR DELLA TV E DEI MEDIA; CIOE' DI QUELLA CERCHIA DI VIROLOGI CHE DRAMMATIZZANO E INSISTONO SU DISTANZIAMENTO SOCIALE, TRACCIABILITA' E VACCINI OBBLIGATORI PER TUTTI. QUESTI SOGGETTI, POLITICAMENTE MOLTO CORRETTI E NECESSARI PER GIUSTIFICARE LA DECRETAZIONE D'URGENZA, GODONO DI UBIQUITA' ESSENDO PRESENTI SU TUTTI I MEZZI DI INFORMAZIONE QUASI IN CONTEMPORANEA E IN LUNGHE DIRETTE CHE, DI SICURO, LI DISTOGLIERANNO DAL LORO VERO LAVORO. GLI SPECIALISTI CHE INVECE NON DRAMMATIZZANO, MOSTRANDO UN APPROCCIO PIU' EQUILIBRATO A PROPOSITO   DELLA SARS-CoV-2, NONOSTANTE IL LORO STRAODINARIO BACKGROUND ACCADEMICO E SCIENTIFICO, VENGONO BRUTALMENTE OSTRACIZZATI, SCREDITATI E DENIGRATI CON OGNI MEZZO PARAFRASANDO IL PRINCIPIO CHE TUTTI SONO SCIENZIATI MA ALCUNI LO SONO PIU' DEGLI ALTRI. IL VIROLOGO CHE PIU' IMPAZZA SUI MEDIA MAINSTREAM E ALLA RAI IN PARTICOLARE E' ROBERTO BURIONI.

Il coordinamento Regionale Lombardia Diritti e Salute (CReLDiS), verso la metà di aprile unitamente a numerose altre associazioni, ha richiamato l'attenzione della Rai e dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - AGCOM sulla necessità di garantire una doverosa e più corretta pluralità di informazione dei servizi televisivi e di sottoporre a verifica l'eventuale uso improprio e ambiguo dell'informazione. e i motivi di tale richiamo sono ampiamente giustificati.
di Antonio Tortora  

Tratto da: /corrieredellumbria.corr.it
In pratica non c'è giorno, e anche più volte al giorno, che non si veda, che non si legga o che non si senta dappertutto in televisione, sulla carta stampata, sel web o alla radio il prof. Roberto Burioni che pontifica fino alla noia e con innaturale insistenza su tutto ciò che riguarda l'emergenza sanitaria che, purtroppo, stiamo vivendo senza alcuna alternativa valida agli arresti domiciliari. 
Il suo lessico appare violento e ostico come già si evince dalla lettura dei titoli di alcuni suoi libri: "Il vaccino non è un'opinione. Le vaccinazioni spiegate a chi proprio non le vuole capire", "La congiura dei somari. Perché la scienza non può essere democratica", "Omeopatia. Bugie, leggende e verità", "Virus, la grande sfida. Dal coronavirus alla peste: come la scienza può salvare l'umanità", "Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire coi ciarlatani". Ebbene senza nulla togliere al merito divulgativo dei testi citati si nota subito che il professore, vero fuoriclasse dei social media e del giornale unico del virus (maggioranza dei media mainstream), attacca tutti quelli, compresi i suoi colleghi medici, che ritengono che i vaccini non siano la panacea di tutti i mali e che è necessario conoscerli bene (cosa che non è affatto garantita per gli utilizzatori finali ovvero i genitori) per utilizzarli meglio e consapevolmente. Dunque il prof. Burioni lascia evidentemente intendere che nessuno può avere opinioni in merito ai vaccini (tranne le sue) pertanto l'obbligatorietà è d'obbligo e degli effetti collaterali nonchè delle reazioni avverse chi se ne frega. Poi sostiene, al pari di Piero Angela vero campione di fastidiosa supponenza divulgativa al contrario del figlio Alberto umile e preparato, che la scienza non è democratica e che coloro che si permettono di nutrire un qualsiasi dubbio in merito a questioni scientifiche, non esercitano libertà di pensiero e capacità critica ma appartengono certamente alla specie equide dei somari. Definizione riduttiva perchè il somaro è ostinato e la testardaggine è la principale caratteristica di chi non si piega facilmente dinanzi ai diktat da qualunque parte essi provengano. Il definire somaro, senza rispetto alcuno, chi la pensa diversamente, pare normale dal suo punto di vista poichè è un sostenitore della dittatura della scientocrazia la quale, non dimentichiamolo mai, in un passato non troppo lontano ha portato a pratiche criminali ed eugenetiche e ad atroci sperimentazioni chirurgiche, psichiatriche e farmacologiche, tutte rigorosamente volute da sadici malati di mente certo, ma pur sempre scienziati e accademici accreditati. A tal proposito suggeriamo di leggere, utile complemento alla scrittura, il pregevole volume: "Le bugie della scienza. Perchè e come gli scienziati imbrogliano" scritto dal professore di storia della scienza dell'Università di Lecce Federico Di Trocchio in cui, oltre ad evidenziare gli incidenti di percorso di scienziati, questi sì davvero famosi, si parla diffusamente di come "la lotta per la conoscenza, intrecciata a quella per il potere rappresenta la causa principale di tante illustri cadute a cui va aggiunta, oggigiorno, la possibilità di ottenere ricchi finanziamenti, statali o privati che siano". 
Per l'omeopatia poi, l'attacco buroniano converge sui numerosi medici e farmacisti di diversa scuola, inaugurata dal medico tedesco Samuel Hahnemann nella prima metà del XIX secolo, che prescrivono e vendono prodotti che tengono conto del principio "similia similibus curantur" nonchè di diluizione e dinamizzazione; anche questi sono medici a pieno titolo e non si dovrebbe mettere in dubbio l'intelligenza e la buona fede di chi ne ha provato e ne sperimenta i benefici effetti. La natura ha da sempre curato e fa specie che quando si tratta di farmaci la natura stessa, che viene continuamente tirata in ballo come contesto di vita essenziale per l'uomo, non serve più a niente e diventa, addirittura, pericolosa. Certo senza far guadagnare le aziende farmaceutiche che si mantengono lontane mille miglia dalla natura privilegiando i principi chimico-sintetici che presentano una quantità impressionante di effetti collaterali, morte e atroci sofferenze comprese, come si evince scorrendo un qualsiasi bugiardino. Inoltre come la mettiamo con "i 14 mila (secondo l'Associazione degli anestesisti) e i 50 mila decessi (secondo Assinform, editore di riviste specializzate nel settore del rischio nel campo della sanità) per malasanità ogni anno solo nel nostro Paese? Il 50% si sarebbe potuto evitare. 320 mila persone subiscono un danno e le cause pendenti nei confronti dei medici per presunti errori sono fra le 12 mila e le 15 mila l'anno, La richiesta di risarcimento danni (secondo i dati Ania, l'associazione che rappresenta le imprese assicuratrici) ammonta a 2,4 miliardi di euro l'anno (dati non troppo aggiornati perchè è meglio che non si alzi troppa polvere su questi temi così dominati da Big Pharma e dai suoi emissari). Dunque è possibile che anche nella medicina "ufficiale" moderna e allopatica, ci si possa imbattere in medici ed operatori sanitari molto distratti, professionalmente impreparati o addirittura in ciarlatani il cui titolo abilitativo, forse, non è del tutto meritato viste le intoccabili baronie che caratterizzano gli ambienti della sanità pubblica e privata. Per non parlare poi dei conflitti d'interesse su cui, per la casta medica, è meglio stendere un velo pietoso. Eppure basta capitare, per avventura, in una qualunque corsia di ospedale per rendersi conto di quanta malasanità e di quanto uso irresponsabile di protocolli salvamedico vengano attuati quotidianamente. O la paura del virus ci ha azzerato la memoria?
Anche rapportare il coronavirus alla peste appare esagerato e fuori luogo in quanto i numeri, non sono congrui e l'allarmismo eccessivo con cui la materia viene attualmente trattata lascia intendere che ben altre finalità, magari di sperimentazioni politiche, economiche o sociali, possano esserci dietro ai drastici provvedimenti autoritari e anticostituzionali che il Governo ha promulgato imponendo la reclusione forzata a tutti gli italiani. Le 27mila persone circa decedute in Italia rappresentano un numero su cui sembrano esserci molti dubbi per l'approssimazione con cui a tutti i morti, negli ultimi tre mesi, viene attribuita come causa o concausa il coronavirus. Per la cronaca e per gli increduli alcuni dati relativi ai troppo pochi morti per coronavirus, che pure erano stati dichiarati dall'I.S.S., oggi non sono più rintracciabili agli indirizzi dove di norma potevano essere esaminati (ad es. Il 18 marzo, dopo aver esaminato 355 cartelle delle 2.003 pervenute, l’Istituto Superiore di Sanità, aveva dichiarato che solo 3 persone morte (di o con il coronavirus) non avevano altre patologie concomitanti. Gli altri 352 defunti presentavano in media 3 co-morbilità,  può darsi perciò che la causa di morte sia stata un’altra malattia o sia successo che la polmonite interstiziale abbia aggravato quadri clinici già compromessi. Ricordiamo che la peste nera europea del 1346 fece circa 25 milioni di morti  e l'influenza Spagnola del 1918 ha mietuto circa 50 milioni  di vittime per cui il raffronto con la Sars-CoV-2 è ridicolo, fuorviante e strumentale. Ma torniamo al prof. Burioni il cui mondo fisico e immaginario è popolato di somari, ciarlatani, democratici (orrore!), omeopati, di gente che racconta balle, di Marta Rita Gismondo definita "la signora del Sacco", di Giulio Tarro, per due volte candidato al Nobel, che invece sarebbe un signor nessuno etcetera, etcetera. In altre parole è un mondo abitato di persone che pensano con la propria testa e cercano di non farsi fregare dalla scienza a senso unico, totalitaria e trasformata in un corpus di dogmi religiosi, dunque da gente che non è d'accordo con il prof. Burioni e con la sua onnipresenza.
"Il virologo - è scritto nel documento redatto dal Coordinamento Regionale Lombardia Diritti e Salute CReLDiS - non riveste alcuna carica pubblica che potrebbe in qualche modo giustificare questa sovresposizione mediatica che peraltro, perviene anche dalla stessa trasmissione condotta da Fazio (Che tempo che fa); non solo ma proprio perchè "esercita nel contesto di una struttura privata.....non riteniamo sia corretta una visibilità tale come quella offerta da un'emittente pubblica che è tenuta a garantire un pluralismo informativo". (https://wp-oltre.s3.amazonaws.com/uploads/2020/04/Segnalazione-RAI-rif-vers-def.pdf) Difatti i telespettatori hanno, sin da subito, rilevato che il virologo "permane fisso in studio anche potendo così esprimere commenti su opinioni espresse da terzi, senza.....vero dibattito e confronto in contraddittorio, e senza garantire il diritto di replica da parte dei suddetti sogetti terzi". Decisamente le voci in campo sono troppo poche e gli stessi brevi collegamenti con altri interlocutori, fuori dallo studio, non assicurano "al cittadino il diritto di essere compiutamente informato" violando convenzioni, contratti e normative e inoltre mancando di rispetto per i cittadini che, per poter vedere i canali Rai, sono costretti a pagare un canone annuale da più parti ritenuto "odioso" visto il tipo di informazione faziosa, filogovernativa e quasi a reti unificate, per quanto riguarda i contenuti, che quotidianamente manda in onda. Il prof. Burioni è stato ospite fisso, in studio al programma di Fazio, ormai vero satrapo dell'informazione unica del virus, almeno 8 volte dal 23 febbraio al 12 aprile scorso nonostante la Rai abbia imposto da tempo lo stop a tutti gli ospiti in studio in tutte le trasmissioni. Una situazione davvero anomala e profondamente scorretta nei confronti dell'utenza di cui Fazio e la stessa Rai evidentemente  se ne fregano allegramente, e che confligge con l'esigenza "di avviare un vero e proprio contraddittorio scientifico con altri esperti del campo medico e non uno sterile monologo". 
Nessuno dimentichi che lo stesso Burioni "in un recente passato ha espresso opinioni ta esse contrastanti - è scritto nella segnalazione della CReLDis - avendo dichiarato proprio negli studi di Che tempo che fa, il 2 febbraio, che il rischio per l'Italia della diffusione del contagio era pari a zero"; per questa ragione e per molte altre già descrittte in precedenza, ci si chiede perchè il prof. Burioni  debba essere considerato "espressione e unica voce autorizzata ad argomentare sulla materia e per di più con questa inspiegabile frequenza mediatica"? Non vogliamo poi sottovalutare le "sue preoccupanti dichiarazioni riguardo la sperimentazione dei vaccini sull'uomo" - è scritto ancora nella segnalazione - laddove egli stesso, in data 13 aprile stando al quotidiano Il Tempo  ritiene che le osservazioni di natura etica avanzate da più parti siano dei "problemi" e, unitamente al prof. Gambotto, sostiene che "l'approvazione di un vaccino" non dovrebbe risentire di "troppe lungaggini burocratiche". Il tutto alla faccia dello studio e della necessaria sperimentazione, voluti da gente troppo "problematica" per un vaccino che non servirà a niente visto che di questo virus si sa molto poco o niente e che, per le cure, si procede decisamente a tentoni. Giova ricordare (ai fini dell'accertamento di eventuali conflitti d'interesse) anche quanto riportato a pagina 2 del documento e riguardante il fatto che "il professore, come riportato nel suo curriculum, è titolare di brevetti internazionali relativi a procedure di immunologia molecolare, anticorpi monoclonali umani e farmaci immunologici". Nel documento della CReLDiS inviato alla Rai e all'Agcom, indicato nel corpo dell'articolo e tra i link, si ritrovano tutti i riferimenti normativi, compresi i pareri della Commissione di vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, del diritto dell'Unione Europea e del diritto costituzionale italiano, violati da Fazio e dalla trasmissione della Rai Che tempo che fa.

https://tv.iltempo.it/home-tv/2020/03/27/video/coronavirus-roberto-burioni-che-tempo-che-fa-2-febbraio-video-fabio-fazio-ministro-speranza-1303543/.
https://codacons.it/i-fatti-danno-ragione-a-tarro-il-caldo-rallenta-il-contagio/
https://www.youtube.com/watch?v=CaCRUFo3-Ig Intervista a Burioni del 2 febbraio 2020 (min. 4.56).
https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/27/burioni-detto-rischio-zero-febbraio-non-sono-veggente_FCpBVYP2KTWvzuTJHXLo5I.html
https://www.iltempo.it/cronache/2020/04/13/news/vaccino-coronavirus-volontari-roberto-burioni-andrea-gambotto-pittsburgh-fabio-fazio-che-tempo-che-fa-cerotto-1313726/.(Vaccino in fretta senza lungaggini burocratiche). Affari succulenti per Big Pharma senza alcun controllo etico e scientifico).
https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/09_Settembre/17/errorimedici.shtml.